domenica 14 agosto 2016

Da Walla Walla (WA) a Missoula (MT)

Sulla via percorsa dalla Spedizione di Clark e  Lewis nel 1804-1806
http://www.nationalgeographic.com/lewisandclark/index.html

Ben riposati lasciamo il Red Lion, di cui scriveremo ottime recensioni.
La meta di oggi è Missoula e, anche se il navigatore ci propone l'highway 90 a  nord, Paolo con il suo sesto senso da motociclista ci convince a seguire la Route 12, che copre lo stesso percorso seguito dai mitici esploratori Lewis e Clark all'inizio dell'ottocento: lungo tutto il percorso troveremo segnalazioni di "Historical Site", con spiegazioni a memoria della loro impresa. da Walla Walla a Missoula sono 350 miglia (565km).
Dopo aver attraversato un mare di colline dorate, coltivate a cereali, la strada passa da Clarkton e Lewiston, dove sostiamo per il picnic in un parco lungo il fiume, ben tenuto ma rovente.
Da Lewiston a Missoula ci sono ancora 218mi (350km): dopo le sconfinate coltivazioni di cereali si passa ad un paesaggio molto diverso, aspro e arido, malgrado sia solcato dal Clearwater River. Quasi improvvisamente però le colline si rivestono di alberi e la strada si tuffa in un parco naturale immenso: lo attraversa per tutti i suoi 200km circa, seguendo la sponda nord del Clearwater River. La bellezza del paesaggio è davvero mozzafiato e, malgrado la strada sia lunghissima, vorremmo non finisse mai. Ci fermiamo qui e là per scattare foto all'acqua cristallina in cui si riflettono abeti e prati verdissimi. Paolo mi indica, a pelo d'acqua, un volo di oche canadesi che purtroppo non riesco a filmare. Riusciamo anche ad arrivare sulla riva grazie a una scala in legno e a toccare questo fiume....ci pare che da un momento all'altro sul greto possa comparire John Wayne a cavallo....
A una quarantina di miglia da Missoula raggiungiamo il Lolo Pass (circa 1.500m) semplicemente delizioso: la costruzione in legno del Visitor Center si trova in un grande prato: ormai il centro è chiuso, ma i rangers lasciano accessibili i bagni, perfetti e pulitissimi. Nell'erba saltellano molti scoiattoli, per nulla impauriti dalla nostra presenza. Accanto al prato c'è uno stagno solcato da passerelle: mi ci inoltro seguendo i cartelli che spiegano come si sia formato e si mantenga questo ecosistema ricchissimo di piante e animali. Lo stagno è popolato da libellule che volano velocissime dall'acqua ai fiori, cambiando continuamente direzione... sembrano girarmi attorno curiose... mi spiace lasciarle, starei a guardarle per ore.
Scendendo verso Missoula la foresta si dirada, lasciando infine il posto a praterie disseminate da bellissime case di legno.
Arriviamo a Missoula in bel tramonto colorato. Raggiungiamo il Days Inn sulla Main Street: l'esterno non promette granché come pulizia, ma la camera è pulita e confortevole, quindi ci sistemiamo velocemente e ripartiamo alla ricerca di un ristorante: Isacco scova col cellulare il cino-giapponese Asahi dove, al suono di musica lirica europea completamente avulsa da questa realtà eppur piacevolissima, mangiamo un ottimo Teriyaki preceduto da zuppa di miso e insalatina allo zenzero.
Mentre mi addormento mi scorrono negli occhi gli innumerevoli scorci della strada di oggi...una delle più belle percorse in vita mia.






Il motel di WallaWalla dove abbiaamo passato 2 notti

Appena lasciata Walla Walla si manifesta la vocazione agricola della zona

Collinotte ondulate e caampi dii cereali a perdita d'occhio ....

Cereali, cereali, cereali ....

.... ed ancora cereali ....
senza speranza, cereali e solo cereali

... questi cereali non finiscono mai !!!!

Ohhhhh .... finalmente una nota diversa in mezzo a tutti quei cereali !

La cittadina ... paese di Waitsburg !!!


E certo non poteva mancare un "grain elevator" !!!!

Di nuovo ed ancora cereali !!!!
Nota tecnologica ed ecologica ... fra i cereali
Non so più cosa dire e pensare :) !
Garfield: la pretenziosa sede dell'omonima Contea

Una delle innumeri targhe che ricordano il passaggio della Spedizione di Lewis e Clark

Da qualche parte prima di Lewiston, sosta per cambio guida

Campi infiniti ...

Ed in effetti l'acqua per irrigare c'è: basta tirarlasu dai fiumi !

Lo Snake River, poco prima di Lewistone, è persino navigabile e si connette al Columbia River

Il Parco Pubblico di Lewiston dove abbiamo fatto  picnic

Si, l'erba è fittissima !
Riprendiamo il viaggio, comtinuando a serguire la 12 che si inoltra nella valle del Clearwater River
Sempre lungo il Clearwater River ,,,

,,, ma poi arriva sempre a parlare di Lewis e Clark

Man manp che risaliamo ilClearwater River, il paesaggio diventa sempre più verde


Sì, una banda di Nez Perces sarebbe proprio consona all'atmosfera

... ed invece ecco un bel mobilehome !

.... semprelungo il Clearwater



Un nellissimo gruppone di pick-up ... 

















sabato 13 agosto 2016

Sosta a Walla Walla

Giornata davvero rilassante. Alle otto del mattino io sto già sguazzando in piscina, dopodiché mi rilasso nell'idromassaggio ed infine mi godo la prima colazione. Anche Paolo ed Isacco si godono il comfort dell'hotel.
Isacco fa una bella camminata perlustrando tutto il centro città, malgrado il caldo considerevole. Paolo ed io stiamo volentierissimo in camera praticamente tutta la giornata, lui smanettando col computer ed il blog, io dipingendo il quadro che ho cominciato a Seattle, a casa di Linda.
Isacco, dopo un sonnellino pomeridiano, si tuffa in piscina e poi rimane un bel po' a prendere il sole sulla sdraio.
Quando il sole cala e l'aria si rinfresca, usciamo tutti e tre insieme per una passeggiata in centro, tornando per la cena al 124 Main St di ieri.

venerdì 12 agosto 2016

Mt Rainier Nat'l Park - Walla Walla (WA)





Ed eccola, finalmente, la giornata perfetta per il Mount Rainier....temevo un po' di aver sfidato il dio del tempo sperando in un altro giorno sereno in queste terre di piogge e foschie, ma al risveglio capiamo subito che la divinità in questione ci deve voler molto bene: non si vede una sola nuvola in cielo e l'aria è limpidissima. 
Iniziamo il percorso di avvicinamento al Mount Rainier e ben presto ci troviamo a correre tra basse colline coperte da foreste. Solo dopo un bel pezzo il Mount Rainier fa la sua prima apparizione, un po' evanescente nel cielo azzurro. Ci fermiamo a Morton, attratti da un mercatino di paese: è deludente e ci limitiamo ad una veloce spesa per il picnic nel supermercato accanto. C'è anche un ufficio postale, per spedire le nostre cartoline.
Proseguiamo nelle foreste, alzandoci di quota. Il Mount Rainier continua ad apparire e sparire. Ci fermiamo ad un centro informazioni, dove un piccolo museo espone um po' di tristi animali impagliati, tipici della zona. 
Proseguiamo sulla bellissima strada a curve in mezzo ai pini e finalmente Mount Rainier ci appare in tutto il suo splendore ogni volta che lungo la strada gli alberi si diradano, lui si staglia contro il cielo azzurro con le sue nevi eterne.
In questi giorni di agosto, questa è una meta molto frequentata: quando arriviamo a Paradise, non c'è modo di trovare posto nel grande piazzale, così Isacco si offre di parcheggiare più in giù mentre noi lo aspettiamo al Visitor Center. C'è una certa confusione, la gente va e viene, però attorno a noi lo spettacolo è impareggiabile: non solo per il Mount Rainier, ormai vicinissimo, ma anche per tutta la catena delle montagne dalla parte opposta.
Troviamo un posto all'ombra per il picnic, in piedi e piuttosto scomodo, ma poco importa. 
Paolo si ferma poi al Visitor Center, mentre prima Isacco e poi io (separatamente per non condizionarci con il ritmo del cammino) imbocchiamo i sentieri che salgono verso il Mount Rainier. 
La salita in certi tratti è molto ripida, ma lo spettacolo vale tutta la fatica: salendo, il Mount Rainier è sempre più imponente, mentre alle mie spalle compaiono montagne sempre più lontane e tra esse innumerevoli vallate, in tante e diverse gradazioni di blu; dietro di loro, si levano il Mount Adam e il Mount St. Helens, dove  eravamo ieri.
Arrivo fin sotto i ghiacci, anzi accanto alle prime chiazze di neve, proprio come Isacco, ma l'orologio corre inesorabile: devo rientrare e mi affretto per non tardare all'appuntamento con Paolo. 
Purtroppo, come spesso mi accade, vengo rilevata dalle guardie di un alveare (forse vespe o un tipo di piccolo calabrone), che continuano a volarmi intorno costringendomi a correre giù per una discesa ripidissima… Alla fine ho le gambe così tremolanti che sono costretta a fermarmi a riposare un po'. 
Comunque, arrivo al Visitor Center con solo cinque minuti di ritardo e subito partiamo, direzione Walla Walla. Inaspettatamente, allontanandoci, un ultimo spettacolo ci attende: un laghetto in cui si specchia il Mount Rainier in tutta la sua bellezza; ora la sua cima è accompagnata da qualche nuvola, ma in qualche modo questo accresce ancora di più la sua maestosità.
Ora ci attendono circa quattro ore di guida. Il paesaggio cambia molto durante il tragitto: la foresta si dirada piuttosto rapidamente e attraversiamo luoghi riarsi, con formazioni rocciose che ricordano certe scogliere irlandesi, quindi la vallata di Yakima dove si coltiva frutta in modo intensivo, seguita da una zona collinare coperta di vigne: è così che al tramonto giungiamo a Walla Walla, tra vigneti e cantine a destra e sinistra.
Date le passate esperienze, raggiungiamo sospettosi il Red Lion: è invece un albergo confortevolissimo, con una grande spaziosa stanza ben arredata, una piscina, la palestra, l'idromassaggio e la sala per una colazione abbondante. Tanto confortevole, che Isacco e Paolo accettano la mia richiesta di fermarci due notti... dopo tanto girovagare, sono un po' stanca!
Concludiamo la serata al 124, una simpatica birreria piena di universitari.





Longview: alle 06:00 io (Paolo) sono già pronto, ma dovrò aspettare ancora un pochino ...

Morton, sulla strada per il Mt Rainier Nat'l Park: mercatino

Sulla via di Ashford e l'ingresso al parco






Piccola coda all'ingresso del parco ad Ashford


La strada si snoda in un bosco imponente ....


... e di improvviso appare la montagna !!!





Il primo Visitors Center

A vedere questo autobus, uguale a quelli del Logan Pass, Paola si preoccupa ...




















































Verso Walla  Walla...